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Gente buona di Eugenio Cirese

Lo scorso 27 ottobre 2007, nell'ambito del programma Ottobre piovono libri promossa dal Ministero dei Beni e Attività Culturali, La Provincia di Campobasso - Biblioteca Albino ha organizzato L'ibrid'azione. Parole in voce seconda edizione. Fra le varie manifestazioni è stata presentata  e distribuita al pubblico intervenuto la ristampa di Gente buona, opera di Eugenio Cirese, pubblicata nel 1925, arricchita - nella nuova edizione - da un'opera di Gino Marotta in copertina.

 

Immagine di copertina

Gino Marotta
Albero della vita, 1973
metacrilato 240 x 220 x 80 cm (Collezione Farnesina)
Gino Marotta, Albero della vita,1973

Come scrive Pietro Clemente, nella sua presentazione del volume, Gente buona è un piccolo libro, con un titolo semplice e intenso, che colloca gli abitanti del Molise, quasi per definizione, in una dimensione morale, quella della bontà, che ha qui i tratti evangelici di modestia, di solidarietà, di severità di vita. Gente buona fu pubblicato nel 1925, scritto da un uomo di scuola, un intellettuale-maestro: Eugenio Cirese. Fu scritto per la scuola, come un “sussidiario”. Cosa significa ripubblicarlo nel 2007? E cosa esso rappresentava quando uscì?. A tali interrogativi sonoAlberto Mario Cirese state date varie risposte dagli intervenuti;  di particolare interesse è stato l'intervento di Alberto Mario Cirese che , sul filo dei ricordi e dell'emozione, ha ripercorso gli eventi dell'epoca, ha ricordato personalità, ha ricostruito l'ambiente culturale molisano di quegli anni.
Ma più di ogni racconto, per dare un'idea di ciò che è, che rappresenta o può rappresentare oggi Gente buona, è utile riproporre in questa sede gli scritti introduttivi: quello del Presidente della Provincia, quello di Alberto Mario Cirese e quello di Pietro Clemente.
 
Presidente della Provincia di Campobasso Introduzione
Alberto Mario Cirese Note di memoria
Pietro Clemente Scolari e contadini nel Molise degli anni Venti. Storie di un altro mondo
 

Alla presentazione sono intervenuti Alberto Mario Cirese, figlio dell'autore e professore emerito dell'Università La Sapienza di Roma, il senatore Luigi Biscardi, Letizia Bindi, antropologa dell'Università del Molise e Sandra Puccini antropologa dell'Università della Tuscia. Ha chiuso la presentazione l'intervento del Presidente della Provincia di Campobasso Nicola D'Ascanio. L'iniziativa - organizzata dalla Biblioteca provinciale - ha riscosso notevole successo, come si sul dire, sia di pubblico sia di critica.

     
         
     

 

 
Relazione di Sandra Puccini
Relazione di Letizia Bindi
 

Durante la manifestazione è stata allestita una mostra dedicata alle opere e agli scritti di Eugenio Cirese